Una montagna d'oro

22 septembre 2013

Il Mondo Dei Gioielli

Publié par acacio48 dans Finanza & Economia

Il mondo dei gioielliNon è raro che con il termine « gioiello » si intenda riferirsi a qualsiasi monile ornamentale, considerandone la sola valenza estetica. E sicuramente l’aspetto dei gioielli costituisce gran parte del loro indiscusso fascino: il gioiello è un manufatto concepito, realizzato e indossato prima di tutto per la bellezza delle sue forme e dei suoi colori. Non bisogna dimenticare, però, che la preziosità dei materiali utilizzati distingue quei manufatti che possono in senso proprio essere definiti gioielli, da quelli -esclusivamente ornamentali- realizzati in materiali poveri e qualificabili come bigiotteria.

Nonostante in entrambi i casi si tratti di oggetti la cui realizzazione richiede spesso uno spiccato estro artistico, buon gusto e grande perizia, l’utilizzo di materiali preziosi -come gemme, argento e oro- carica i gioielli in senso proprio di una miriade di altri significati. E’ l’utilizzo accorto di materiali nobili, infatti, a richiamare attorno al gioiello quel senso di unicità che lo rende così piacevole da indossare, desiderabile e raro. Non a caso i gioielli preziosi segnano alcuni dei momenti più importanti della nostra vita -basta pensare alle fedi nuziali- e sono innalzati spesso a celebrazione di un affetto, di una conquista, di un momento di passaggio.

L’utilizzo di materiali preziosi attribuisce ai gioielli un valore che trascende da quello puramente estetico, artistico e affettivo, trasformandoli in beni rifugio, cioè beni il cui valore non viene intaccato dalle normali oscillazioni dei prezzi di mercato. E’ grazie a questa caratteristica che l’investimento in oro, argento e pietre preziose risulta sempre conveniente, perché sicuro e al riparo da repentine cadute. In periodi di forte crisil’acquisto e la vendita di gioielli usati rappresentano un importante riparo rispetto alle insicurezze dei mercati finanziari, oltre che un indicatore del livello di salute degli stessi.
Investire in gioielli può essere quindi un buon modo per mettere al riparo le proprie liquidità da inflazione e svalutazioni, ma occorre muoversi con la giusta prudenza e imparare a tutelarsi. 

E’ importante, innanzi tutto, riconoscere i metalli pregiati dalle corrispondenti contraffazioni. Per quanto riguarda l’oro e l’argento, i pezzi sono marchiati con apposite impressioni dette punzonature, che riportano la percentuale di metallo prezioso utilizzato per comporre la lega di lavorazione. 
L’unità di misura di purezza dell’oro è la famosa caratura, che va dalla più pura -24 carati, ossia 999 parti d’oro su 1000- fino alla meno pura pari a 9 carati, ovvero 375 parti d’oro su 1000, al di sotto della quale la lega non è più considerata ‘oro vero’. Caratteristica delle punzonature dell’oro è il fatto di racchiudere la cifra che indica la caratura in un esagono: se l’esagono manca è possibile che si tratti di una contraffazione. Le punzonature che riportano, infine, ulteriori diciture accanto a quella che indica i carati della lega -come GF (Gold Filled) o GP (Gold Plated)- indicano che il pezzo non è d’oro massiccio, ma semplicemente ricoperto in lamina d’oro.
Al di là di una conoscenza accurata delle varie marchiature, che costituisce un buon punto di partenza per destreggiarsi nell’acquisto di gioielli usati senza incorrere in errori, è sempre bene imparare ad allenare l’occhio. Alcune contraffazioni sono facilmente distinguibili dalle leghe pregiate per caratteristiche visibili in seguito a un esame attento: sarà sufficiente una lente di ingrandimento per percepire eventuali bordature scolorite, o assottigliamenti che lascino intravedere metalli sottostanti di diverso colore.

Per quanto riguarda la punzonatura dell’argento, questa si è -come quella dell’oro- evoluta con il passare del tempo. Attualmente i punzoni per l’argento riconosciuti in Italia indicano le parti di argento puro contenute nella lega di lavorazione, da un massimo di 925 parti su 1000 a un minimo di 800. La percentuale deve essere inscritta in un contorno ovale.

Ben più complesso sarà, a differenza di quanto accade per i metalli, imparare a riconoscere la qualità e la purezza delle gemme preziose. Oggetto di studi di una specifica branca scientifica detta gemmologia, l’analisi professionale della gemma sarà il solo metodo per stabilire con certezza la sua autenticità e purezza. Rivolgersi alle competenze di un gemmologo professionista sarà la scelta ideale per ottenere un parere sicuro sul valore della pietra al momento dell’acquisto, tenendo in considerazione le sue caratteristiche fisiche, il grado di purezza e la qualità del taglio.

Preso da http://www.oroelite.it/il-mondo-dei-gioielli

18 septembre 2013

Perché E Come Investire In Sterline D’oro

Publié par acacio48 dans Finanza & Economia

Ho letto con particolare interesse questo sito reperito online, e vorrei condividerlo con chi come me segue il mercato aurifero.

sterlina_d_oroSappiamo bene che questo non è un periodo in cui è particolarmente conveniente investire nell’oro – né fisico né virtuale. L’argomento “sterline oro” è però di portata più vasta e di interesse generale nella cultura degli investimenti.

Chi acquista oro fisico può infatti scegliere tra gioielli, lingotti e monete. Tra queste ultime, le più consigliabili sono decisamente le sterline d’oro, molto facili da liquidare/monetizzare in qualunque luogo e periodo. In pratica, comprare o ricevere in regalo delle sterline d’oro equivale ad avere in mano un “lingotto” di piccolo taglio, facile da investire e disinvestire, da trasportare e molto richiesto sul mercato perché possiede ben più valore del metallo intrinseco che contiene.

Le sterline sono anche dette “sovrane” (in inglese, sovereigns): ne esistono del nuovo e del vecchio conio britannico, tutte di 22 carati ma con quotazioni molto diverse. Le prime sono state coniate a partire dall’anno 2000, le seconde risalgono al periodo dal 1887 al 1982 e sono considerate le migliori perché costano meno delle nuove ma possono essere rivendute al medesimo prezzo di queste ultime. L’importante è che siano ben conservate e non abrase. Esistono anche monete precedenti il periodo vittoriano, che ovviamente hanno un prezzo maggiore, vista la loro rarità.

Quando si ha necessità di vendere le sterline d’oro che si possiedono, non è necessario seguire particolari procedure, e neppure dimostrare da dove provengono o produrre il documento originale di acquisto. E’ sufficiente recarsi presso uno sportello bancario (accertandosi prima che il servizio sia effettivamente svolto, perché non è sempre così) oppure presso un cambiavalute ufficiale. Meglio invece evitare i negozi “compro-oro”, che spesso e volentieri applicano prezzi non convenienti per il venditore e costituiscono spesso un settore paragonabile a un Far West, privo di regole e abbondante di brutte sorprese.

La quotazione attuale delle sterline d’oro si aggira sui 220-230 euro al pezzo, ma come dicevamo, sono necessari opportuni distinguo in base alla tipologia della moneta scelta. Non esiste un prezzo ufficiale come avviene per un titolo di Stato o un’azione quotata in Borsa. Prima di vendere, conviene cercare le condizioni più favorevoli. Alcuni buoni siti di riferimento per le quotazioni nelle principali borse internazionali e le novità del mercato dei collezionisti sono Confinvest, UBS e Bolaffi oro. Solitamente il prezzo delle sterline in oro viene espresso con due cifre dette “denaro” e “lettera”. Il primo indica il ricavo per la vendita, il secondo indica il costo all’acquisto. Perciò su un listino potrebbe comparire una dicitura del tipo 221/260.

Articolo originale: http://www.solofinanza.it/23072013/perch-investire-sterline-doro/8966

16 septembre 2013

Lingotti D’oro: Sette Passi Per L’acquisto Sicuro

Publié par acacio48 dans Finanza & Economia

L’oro come investimento
Come ogni materia, anche l’oro, economicamente subisce delle oscillazioni, a volte anche notevoli, ma sicuramente guardando lontano il suo valore è destinato a crescere. 
Acquistarlo oggi significa possedere un bene destinato ad aumentare il suo valore nel tempo senza interessi.

Cosa significa acquistare oro sotto forma di lingotti
Vuol dire mettere al sicuro una parte dei propri investimenti. Gran parte dei consulenti finanziari consigliano di avere un 10% del proprio patrimonio investito in oro fisico. Nel tempo il suo valore è destinato a salire, negli ultimi dieci anni il prezzo è addirittura triplicato

Importante affidarsi sempre a persone competenti e autorizzate 
Affidarsi ai Banchi di Metalli Preziosi è importante perché si può sempre avere una consulenza precisa, un consiglio utile su come muoversi e poi, ma forse soprattutto, perché un Banco garantisce sempre la qualità dell’oro che vende ed applica un prezzo in linea con il mercato.

L’oro è destinato ad esaurirsi nel tempo 
Altri giacimenti saranno scoperti, nuove tecnologie faciliteranno la sua estrazione, ma l’oro non è una fonte rinnovabile e dunque la sua rarità ne accrescerà sempre di più il valore. 
L’oro è facilmente conservabile, è fisicamente possedibile 
In pochi grammi si racchiude un grande tesoro, è facilmente trasportabile, è facile stabilirne il valore attraverso il peso ed il titolo.
Più la crisi mette a rischio investimenti e risparmi e più l’oro accresce il suo valore.

L’oro consente liquidità immediata
E’ facilmente vendibile e la differenza tra prezzo d’acquisto e di vendita è minimo.
La serietà di una ditta si dimostra anche dal fatto che è disponibile a riacquistare il metallo in qualsiasi momento, ai prezzi di mercato e attenendosi alle disposizioni di legge. Alcune aziende consentono di effettuare questa operazione anche online.

La bellezza dell’oro
Quando si vuole indicare qualcosa di prezioso si parla di oro. 
E’ innegabile il fascino che ha sempre esercitato sull’uomo, tanto da associarlo, in ogni religione, alla suprema divinità e considerandolo dunque come un dono degli dei.

Leggi il resto su http://www.freeonline.org/articoli/art/lingotti-d-oro-sette-passi-per-l-acquisto-sicuro.html
13 septembre 2013

Che Professionalità È Richiesta Per Aprire Un’attività Di Compro Oro?

Publié par acacio48 dans Finanza & Economia


compro oro
Non bisogna avere una professionalità specifica per aprire un’attività di Compro Oro, basta un piccolo corso di formazione. È fuori di dubbio che i queste attività rappresentino un settore economico e produttivo in forte crescita sia per quanto riguarda i volumi di affari conclusi e sia per quanto concerne i ritorni economici che riescono a garantire. Questo dato, viene confermato dal fatto che la quasi totalità delle gioiellerie presenti sul territorio italiano, abbiano deciso di inserirsi anche in questo settore che evidentemente risulta essere in questo momento di gran lunga più remunerativo rispetto a quello della classica attività di vendita di gioielli, orologi ed articoli similare che solitamente vengono trattati nelle gioiellerie stesse. Dunque, i Compro Oro rappresentano una seria opzione da prendere in considerazione per quanti sono alla ricerca di un lavoro stabile, redditizio e quindi in grado di assicurare un futuro a se stessi e alle proprie famiglie.

La domanda, come direbbe un famoso personaggio televisivo in auge qualche anno fa, a questo punto sorge spontaneità: ma quali sono le professionalità o per meglio dire le competenze necessarie per aprire un negozio di Compro Oro? La legge italiana in merito non mette dei paletti per quanto concerne la formazione scolastica e professionale di colui che è intenzionato ad aprire l’attività. Nello specifico l’unico vincolo imposto riguarda il rapporto con la legge e nello specifico avere una fedina penale limpida. Questo perché sarebbe un clamoroso autogoal concedere la possibilità di acquistare legalmente oggetti preziosi per quanti in passato sono stati condannati per ricettazione, riciclaggio, usura e reati similari. Chiaramente seppure non ci sono delle precise competenze, è altrettanto importante che chiunque voglia entrare in questo particolare business abbia una certa dimestichezza con i metalli pregiati, li sappia riconoscere, sia in grado di capire quale sia il numero di carati di un oggetto e tanto altro. Inoltre, occorre che sia costantemente aggiornato sulla quotazione in tempo reale dell’oro e sia in grado di gestire un’attività che può essere definita di intermediazione giacchè in buona sostanza il compito di un Compro Oro è quello di acquisire la maggiore quantità di oggetti usati in onore per poi venderli a terzi oppure fonderli e quindi creare con l’oro fuso nuovi gioielli dal design più moderno ed accattivante. Naturalmente, per quanto hanno intenzione di fondere e creare nuovi gioielli allora è richiesta una ottima esperienza come orafo. Se invece il vostro business è basato su una attività di acquisto e vendita, allora quelle competenze necessarie per ottimizzare il tutto possono essere acquisite investendo nell’apertura di un negozio Compro Oro in franchising che comporta diversi vantaggi.

Per prima cosa, consente di avviare l’attività con esborsi non troppo onerosi. I costi possono variare ma non sono impossibili da coprire e soprattutto, nel gran parte dei casi vengono ammortizzati nel giro di un paio di anni dall’apertura. Tra l’altro esistono catene di franchising che prevedono un sistema per cui se si ottiene in ritorno economico allora viene pagata una sorta di tassa di affiliazione (royalty) che rende pressoché impossibile andare incontro a perdite piuttosto pesanti. Altro vantaggio risiede nel fatto, che affiliandosi ad alcuni brand, questi mettono a disposizione dei corsi di formazione all’inizio dell’attività durante i quali verranno date tutte le nozioni necessarie per ottimizzare il business e periodicamente vengono organizzati degli aggiornamenti che mettono al corrente con le ultime tendenze del mercato.

Ho trovato questo post qui http://www.comprooroterni.com/che-professionalita-e-richiesta-per-aprire-unattivita-di-compro-oro/

6 septembre 2013

Come Avviare Un’attività Di Compro Oro

Publié par acacio48 dans Finanza & Economia, Usi e costumi


negozio compro oro
Avrai avuto modo di vedere nella tua città, nel tuo quartiere, il proliferarsi di cartelloni  e negozietti con la scritta “Compro oro, pago incontanti”.  Ti sarai chiesto: « Ma come mai  questo tipo di attività  ha preso tanto piede nell’attuale realtà commerciale? » Semplice! In un momento di crisi come quello odierno, pare che il mercato dell’oro, dell’argento e di altri metalli preziosi tiri benissimo e vada davvero alla grande. La gente, per ragioni di  bilancio familiare negativo,  spesso, a malincuore, è costretta a disfarsi dei propri gioielli. Tieni conto che il prezzo dell’oro  è arrivato a quotazioni abbastanza alte. Per gioielli in oro, con punzone 18 carati, ogni grammo di oro viene pagato all’incirca  20 euro. E allora va da sé pensare che aprire un’attività del « Compro oro » sia un vero e proprio business.

Iter burocratico
Quale è l’iter burocratico e gli obblighi legislativi da rispettare, se si vuole intraprendere questa attività?  Cominciamo dall’iter burocratico. Innanzitutto devi  comunicare al Comune il tuo inizio attività, aprire la partita Iva, chiedere  l’autorizzazione di pubblica sicurezza e avere la fedina penale pulita.

Il budget  di cui  dovrai disporre non è affatto elevato. Ti serviranno all’incirca  tra i 20 mila e i 25 mila euro. Ad inizio attività attieniti al fitto di un piccolo negozietto, purchè in una zona di grande traffico pedonale e automobilistico,  meglio ancora presso un centro commerciale.  Sarà opportuno dotare altresì il tuo locale disistemi di sicurezza come, ad esempio, muri antisfondamento, allarme, video sorveglianza e via discorrendo.

Acquisto e vendita oro
Ricordati che puoi acquistare oro vecchio solo da persone maggiorenni, con richiesta di esibizione del documentod’identità e di sottoscrizione di una dichiarazione, in cui chi sta  vendendo il gioiello in quel momento,  epliciti chiaramente che esso non proviene da un furto.
Dovrai annotare poi sul registro di Pubblica Sicurezza l’oggetto acquistato e non  potrai rivenderlo  prima di 10 giorni, perché, entro questo lasso di tempo, esso dovrà restare a disposizione di eventuali controlli da parte della finanza. Una volta acquistato il gioiello, e trascorsi i suddetti 10 giorni, puoi rivenderlo  sia a privati, che aigrossisti e ai laboratori.

Se intendi invece venderlo ad una società di fusione dovrai rispettare una serie di obblighi e impegni, derivanti dalla legge del 17 Gennaio 2000, n. 7: « Nuova disciplina del mercato dell’oro ».
Se ti aggrada puoi avviare la tua attività in franchising. In questo modo potrai ridurre l’investimento iniziale e anche una parte di rischi, per non parlare poi della possibilità di avere  una formazione ad hoc e tantissimi benefici promozionali.

Continua a leggere http://cameoblue.blogspot.it/2013/02/come-avviare-unattivita-di-compro-oro.html

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